Tanti piccoli disciplinati debitori
in credito soltanto d’una resa dignitosa.
Ecco cosa.
P.s. mi sento di precisare che questo post riproposto ormai spesso e questa impaginazione sono dovute al momento attuale, alla speranza che qualcosa succeda a margine del G20, all'ammirazione per gli operai francesi, inglesi, i cittadini lettoni, bulgari, lituani, gli "anarchici" greci -
qui un articolo di febbraio che riporta ad altri fatti che non succedono perchè non ce li raccontano:
chiaramente mi riferisco alla speranza che il diritto alla conoscenza si manifesti in consapevolezza e spazzi via questa ormai inutile finzione, ridicola messa in scena d'un esercizio di capacità che col pensiero nulla ha a che fare.
seguiranno pillole narrative di ribellione ...intanto non si dorme
Insomma, passi che i politici son sempre stati servi o creature dei banchieri,
da che c'han detto d'aver diritti.
Che la storia dell'umanità per noi complottisti,
altro non è che il racconto delle tecniche per allevare un certo animale,
mangimi raffinati, asfalto, cemento
e sicurezza e cilindrate di noia, con paure da indurre e compagnia.
tutti dentro, tutti in batteria.
Ma questa storia che 450 milioni costa un operazione per mortificare chi deve mangiare
e quasi la stessa cifra viene buttata nel cesso per evitare che si torni ad almeno una finzione di rappresentatività...
Se passa anche questa, la misura per giudicare i miei concittadini è colma,
passo all'insulto, si sappia. Non mi si legga.
Con la presente, considerate le difficoltà all’adattamento,
la poca inclinazione all’ambizione e all’integrazione in un sistema
contrario a qualsiasi esercizio del buon senso e del pensiero,
chiedo d’essere iscritto nell’ apposito registro nazionale da
istituirsi presso il Ministero degli Interni.
Una mente senza fissa dimora.
Fuori dal teatro di posa.
Trasciniamo i neuroni in quella che è per noi la danza degli eroi
e ci abbracciamo i pensieri, con la testa sul petto, senza parlare.
Che abbiamo un amore senza tetto
ed è più di un motivo per brindare.
A questo punto della mia vita,
posso affermare che probabilmente
non sono ciò che mi aspettavo di essere
e che comunque,
non sono nemmeno mai stato in grado
di aspettarmi di essere in qualche modo.
la trascrizione a poi. abbraccio sincero a chi riposa davvero.
LA TRASCRIZIONE PROMESSA E TARDIVA:
La Scienza e dunque il potere promettono tempo,
ti offrono la cultura del tempo come un senso da sfidare.
Ti offrono le armi per vivere più a lungo
dando un altro ennesimo senso al farti consumare.
E intanto, per stare su questo binario
ti hanno sotratto il calendario,
ma stai tranquillo, non passano treni lì dove sei tu.
Non vado orgoglioso di nulla
che collocarsi è cosa improbabile.
Nel ragionevole condominio del finito
procedo verso un assurdo infinito
evitando, se posso,
condòmini ed assemblee.
Tutta la scienza psichiatrica
andrebbe ricusata
per una motivazione tanto semplice quanto fondamentale:
Non aver avuto il coraggio di capire
che la noia è indolore.
Le cause andrebbero cercate altrove.
ma il discorso sarebbe lungo e io m'annoio...
Tanti piccoli recettori
di segnali illusori, trasparenti,
“quel che è, è come lo pensi”.
Tanti piccoli recettori di segnali promettenti
impermeabili ai sensi e
per doverosa lealtà
ignoranti.
Immagino da sempre i pregiudizi
come certezze dondolanti,
ma i fulmini di maggio si scagliano
con forza su nuvole di dubbi.
Vittima e ostaggio d'un meteorologo scadente e distratto,
attendo, in un bar, che noia si plachi.
Il sistema immunitario
può contare su di un 22/24 per cento,
d'inerzia costruttiva.
Scovato il rimedio
per il reflusso esofageo,
abbiamo ancora qualche carta.
Evviva.
L'uomo senza nuvole
(Non ha il terrore d'accumulare)
Nei minuscoli puntini che popolano la cravatta, un’ombra, un ricordo del pasto veloce, andrà via, tutto ha una soluzione, qualunque essa sia. Senza eccesso d’ottimismo s’affretta a metter via le carte d’una ennesima riunione di lavoro. Andrà come deve andare. Andrà.
Al termine della giornatainnumerevoli componimenti si contano in agenda.
Compone numeri di telefono come poesie, ogni tasto è un verso da giocarsi al termine della composizione. Alla risposta, ogni componimento recita un’improvvisa strategia che pesa l’alfabeto, i sorrisi e le risate. Eppure non pesa nulla, l’agenda è leggera e lo sarà sempre.
Non pesano i numeri, non devono farlo.
Non deve esserci alcun bisogno di pensare, è una cosa sin troppo semplice.
Non deve esserci alcun bisogno di pesare e di riflettere, ma maggiormente d’accumulare. Nessun bisogno. Accumulare nel circuito delle astrazioni è una totale assurdità comprensibile anche a un bambino. Senza eccesso d’ottimismo s’affretta a metter via la borsa in pelle, sul sedile posteriore.
Ha innato il dono d'una percezione calibrata perfettamente su questo vivere sociale.
Uomo senza nuvole
post scriptum:
impaginata di nuovo perchè non si pensi ad una poesia, questo è un racconto, poche righe, ma è un racconto, e pure terribile.